Il progresso comporta benessere o disoccupazione ?

scritto da autentico Marcello
Scritto 10 giorni fa • Pubblicato 10 giorni fa • Revisionato Ieri
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Si descrive una innovazione futura di cui non cj ha jdea ma colo concezioni futuribili
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Testo: Il progresso comporta benessere o disoccupazione ?
di autentico Marcello

IL PROGRESSO ATTUALE SIGNIFICA BENESSERE, DISOCCUPAZIONE, OPPURE IL PERICOLO DI FINE DELL'INTERA UMANITA' ?

Un fenomeno di grande attualità consiste in una profonda dicotomia,  in un vivo sentimento di forte divergenza di opinioni  tra  gli effetti reali del grande progresso che si riscontra nella tecnologia ed i risultati che ne deriveranno.

Il fenomeno appare sempre più evidente per una caratteristica propria dei tempi moderni e cioè nella velocità con cui migliora la tecnica di cui si parla . Si può dire che sia in corso un viaggio senza fine e velocissimo verso l’eccellenza di diversificati settori .

Tutto questo presenta però anche l’effetto opposto e cioè  la  previsione  di una disoccupazione generalizzata.

 L’elemento che in questi ultimi tempi porta veramente al secondo ragionamento è stato  l’arrivo dell’intelligenza artificiale ed ancora più eclatante, il suo smisurato progresso che si sta verificando non solo di mese in mese ma additittura di giorno in giorno. 

Ad avviso di chi scrive i molti che da tempo  sono rimasti colpiti da una tecnica sorprendentemente efficace e anch'essa con continue migliorie attuate con frequenza elevatissima e scoppiata  così clamorosamente all'arrivo dell’intelligenza artificiale  da farli  precipitare  in  un pessimismo così profondo da farli convinti assertori di un  vero baratro nel quale sta precipitando l’intera umanità.  La causa di questo convincimento è da addebitarsi soltanto alle difficoltà che tutti noi troviamo nel capire la sua essenza vera.

In un primo momento si è pensato fosse causata dalla scarsità di cultura a seguito della bassa  frequenza scolastica, che in questo settore è di per sè deficitaria , oppure  dall’incontro con culture diverse. Si deve però ammettere che questo sentimento nettamente negativo è molto diffuso e che, invece di tendere ad esaurirsi, ha la prerogativa di espandersi sempre più velocemente .

A questo punto appare evidente doverne  ricercare le motivazioni ed i possibili rimedi pena la indicata crisi generale.

Una grande prova la si avrà nel periodo finale di questo anno 2026 che dimostrerà il principio oppure il superamento di detta grave crisi.
Attualmente ed in questo senso, stanno scoppiando, purtroppo in molte parti del mondo,  dimostrazioni di piazza che esulano dalla liceità e non apportano ssicuramente positività anzi hanno una parvenza cosi  preoccupante da temere il peggio. Sarà importante costatare come sará, al riguardo,  il futuro prossimo.

Una delle possibili ragioni è da ricercarsi in una constatazione del modo di vivere  e quindi di pensare  che vigeva fino a pochi anni fa e che risulta totalmente scomparso ai giorni nostri.

Personalmente sono convinto di un cambiamento radicale  che descriverei come una  errata convinzione riguardante un elemento specifico : la ricchezza.

Il periodo della guerra è stato tragico in molti settori che comprendono anche  la vita delle persone comuni e la quale,  caratterizzata dalla mancanza di tutte le necessità normali, ha abituato tutti ad accettare queste privazioni per uscire poi in una vera esplosione di benessere che ne ha fatto seguito iniziando piano piano con  le prime donazioni fatte dagli americani tramite i reggimenti che risalivano la penisola e cominciavano a regalare tante cose essenziali e voluttuarie. Io ricordo bene un dettaglio fondamentale il primo pane bianco che alla prima visione mi ha lasciato impressionato perché, avendo in mente  quel finto pane nero  del tempo di guerra, non riuscivo ad immaginare che esistesse una meraviglia  simile. Da quel momento il benessere iniziò a crescere  e tutti si meravigliavano perché non si finiva mai di stupirci per  un piccolo passo in avanti che immediatamente se ne aggiungeva uno sempre più grande, sempre più gradito. Nel campo del lavoro qualunque mente che escogitasse  un'attività, anche delle tipologie più strane, essa prometteva bene e migliorava nel tempo alla stessa stregua di tutto quello che ci circondava.

Io mi ricordo che nell'anno 1951 avevo ottenuto il diploma di geometra e mi sono visto davanti ai miei occhi e con tutta la più ampia possibilità di farvi attiva parte, di entrare a far parte dei responsabili di settori i più svariati nel complesso di un cantiere di costruzione degli impianti idroelettrici e cioè di quella che penso sia stata la più essenziale,  la più interessante attività del dopoguerra poiché consentiva di cominciare a produrre energia elettrica la quale a sua volta  costituiva la prima necessità per far nascere tutta l’industria italiana.
Fu un momento che io giudico tra i più felici che tutto il genere umano avesse mai provato., anche perché tutti i benpensanti, resisi conto di un fatto così eclatante e che nessuno avrebbe potuto immaginare istigando ognuno a darsi da fare per creare le attività più consone alla sua natura constatando che  la cosa funzionava benissimo ed il benessere crescente portava alla crescita di altro benessere sempre più evoluto, sempre più redditizio e piacevole.

Mentre personalmente  facevo delle splendide attività nel campo della topografia  ed intanto  nei nostri piccoli paesi veneti dei giovani intraprendenti riuscivano a creare  quello che è stato definito il miracolo industriale del veneto poiché da territorio dedito ad una povera agricoltura era diventato un fiorente  e molto diffuso complesso industriale ed artigianale.

 Io questo periodo io avrei definito , in senso del tutto negativo, il periodo della ricchezza.

A mio avviso stava nascendo la convinzione che bisognasse assolutamente  raggiungere la ricchezza perché raggiunta quella, in maniera più o meno consistente, erano finiti tutti i problemi. Gli anni del benessere avevano convinto tutti e specialmente i nuovi giovani, che con la ricchezza si risolveva semplicemente il tutto.

Questo errore gravissimo sconvolse la intera umanità sostituendo tutte le parti migliori con la errata convinzione di cui si è detto e cioè che era la ricchezza il toccasana. Cancellata la religione che in altri tempi costituiva una importante base di vita regolare e soddisfacente, persa la convinzione che il lavoro manuale fosse una condizione sine qua non e quindi da tollerare traendone delle soddisfazioni, essendo diffusa la convinzione che lo studio fosse soltanto un mezzo obbligatorio per poter aspirare alla ricchezza, realizzato tutto questo restava una sola  convinzione : il diritto di raggiungere la felicità anche senza alcun merito. La cosa subì una colmo di depressione dovuto ad un anno di .covid per la quale il diritto citato pareva ancora più meritato.

Di certo quello che è andato perso è la convinzione che la serenità. la contentezza di essere vivi e quindi di poter godere di tutte le bellezze della natura.

Secondo mè il modo vero per quest'ultimo scopo dipende da due circostanza: fare sempre il proprio dovere nei limiti  al massimo del possibile e  molto importante aver potuto studiare negli anni di gioventù  almeno quel minimo per avere una base di cultura indispensabile per far parte della civiltà contemporanea. Infine, molto importante, cercare e trovare sempre un lavoro che piaccia e che si possa eseguire con passione. In tutto questo l'importante è dimenticare la ricchezza, la falsità di aver denaro da spendere poiché, se una persona esegue il suo lavoro con passione con il piacere di farlo, alla fine si hanno due risultati sicuri: Prima di tutto quel lavoro è prezioso e quindi procurerà senz'altro al lavoratore la giusta mercede. In secondo luogo il lavoro che piace dona la felicità di averlo fatto prosperare sempre in avanti.

I concetti appena indicati sono probabilmente sorpassati poiché derivano dalle mie esperienze di vecchi tempi per cui devono essere completate in funzione dell'attualità e di quel progresso di cui si è fatto cenno.

L'AI (intelligenza artificiale) sorta bel frattempo ed esplosa fortemente ha due caratteristiche importanti.

Sicuramente, il fatto che sia in grado di consentire risultati straordinari  soprattutto eseguendo del tutto automaticamente le azioni ripetitive,darà come risultato la sostituzione di una grande moltitudine di lavoratori addetti appunto a fare quel tipo di lavoro  ripetitivo e che pertanto correranno il rischio di restare disoccupati. Esistono, di contro due fattori che potrebbero ovviare a questa deleteria disoccupazione . Il primo di essi consiste nel fatto che  AI, non essendo affatto intelligente poiché opera  semplicemente in base agli algoritmi prodotti dagli scienziati , può dare buoni risultati soltanto alla condizione  tassativa di venir opportunamente  istruita di volta in volta sul  da farsi. In termine tecnico e pertanto le deve essere fornit un  "prompt" e cioè  una  dettagliata illustrazione del processo da svolgere, e cioè una  illustrazione che darà' lavoro a molti tecnici preparati ma non servirà ovviamente all'assunzione di quegli operai licenziati di cui si è detto. Anche qui, ad avviso di chi scrive, accadrà un importante evento da tenere ben presente. E' logico che moltissime società provvederanno a trasformarsi grazie all'adozione dell'AI perché essa consentirà di produrre molto di più con molta meno manodopera. Ad avviso dello scrivente c'è  da tenere ben presente  che  AI è totalmente priva di intelligenza ed una   produzione, che come si è detto, aumenterà il prodotto ma non potrà farlo senza una numerosa schiera di cervelli umani i quali, anche se non esperti di AI,  ben istruiti di volta in volta, dovranno forzatamente eseguire delle operazioni semplici ma importantissime dotando il servizio di quel minimo di cervello umano senza il quale la Società non potrà assolutamente andar bene. Io non conosco in dettaglio tutti i mille problemi ma sicuramente penso di poter sostenere che certe funzioni come ad esempio il controllo continuativo del prodotto per campioni e soprattutto l'esecuzione di piccole e semplici  variazioni del processo lavorativo da eseguirsi in certe occasioni,  una  volta insegnate al lavoratore assieme alle condizioni di intervento non percepibili da AI essendo fortuite o variabili casualmente, potranno benissimo e dovranno sicuramente essere affidate a quel personale di lavoro invece di licenziarlo.

Sussiste infine un'altra considerazione importante.

 La cosa più importante e sicuramente più rischiosa è la possibilità affermata da diversi studiosi che lo straordinario progresso dell'AI riesca a comporre dei sistemi, delle macchine, dei computer che superino in intelligenza il cervello umano il che  non escluderebbe che quella  fantasmagorica macchina, essendo più potente di noi tutti finisse  per costruire un qualcosa che ci supera anche nel decidere di sterminarci per diventare l'unico essere padrone dell'intero globo terrestre.

Io devo ammettere che , d'istinto, concepisco come inarrivabile una circostanza del genere soprattutto per la mia convinzione che mantengo profondamente in base al quale la natura in sè e per sè è sempre stata magnanima e prudentissima nel soddisfare i fabbisogni della sua stessa esistenza e con essi soprattutto quelli del benessere umano.

 A me è capitato più volte, da solo e anche in compagnia di amici. di discutere della meraviglia di molti dei fenomeni naturali i quali, più ci si sprofonda nell'analisi più ci si convince della perfezione dei fenomeni stessi.

Quello che più mi convince proprio nella preoccupazione della fine del genere umano prevedibile ad opera dell'AI è invece tutto ciò che natura aveva fin dall'inizio predisposto non solo dalla fecondazione ad opera di uomo e donna, della sua nascita e da lì in poi tutte le mansioni che ogni nato è predisposto a svolgere durante la sua vita allo scopo di farla durare per il maggior tempo possibile del genere umano ma addirittura della sua moltiplicazione con il passar dei secoli.

In questo settore, oltre che destare meraviglia la fecondazione , la gestazione del nascituro entro il ventre della mamma, la nascita e da lì in poi a tutte le predisposizioni del nato allo scopo di far durare la propria vita il più a lungo possibile. Nel pensare a tutto ciò non potevo che arrivare alla conclusione che una natura cosi benigna abbia gà predisposto che non fosse giammai possibile che quel nato cosi ben ideato contenesse in sé medesimo la possibilità di autodistruggersi. Ecco questo fatto lo vedo assolutamente impossibile tanto da far venire  in mente che quella natura ha predisposto ancora qualcosa che supera.  Continuando nello stesso argomento mi  viene da riflettere che quella natura così generosa sia andata molto e molto più avanti nella prescrizione della  sopravvivenza del genere umano quando, per maggior tutela, abbia creato perfino la grande piacevolezza del rapporto tra uomo e donna, piacevolezza che nella realtà ha agito nel rendere impossibile la mancanza di quella fecondazione che prelude alla nascita del nuovo bimbo.

Chi legge queste note dirà e  che nella mia dimostrazione non sussista nessuna prova valida. A tutto questo io ribatto, come ho sempre fatto nel mio normale agire di uomo quando asserisco che la vera prova valida di qualunque  fenomeno, al di sopra di tutte le dotte dimostrazioni analitiche,  ma che alla fine sono solo teoria nel mentre la mia prova è basata sul solo elemento valido : la realtà !

E sarà quella realtà a  far in modo che mai esista macchina di qualunque genere che sia più intelligente dell'uomo.

Il progresso comporta benessere o disoccupazione ? testo di autentico Marcello
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